Blu(es) di Genova – 2.08

Primo ospite della secondo anno di “Blu(es) di Genova” è intervenuto Paolo Bonfanti, espontente di punta del blues (ma non solo) italiano, conosciuto a livello internazionale.

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Genovese, per cinque anni, dal 1985 al 1990, è stato il frontman dei Big Fat Mama, uno dei più importanti gruppi della scena rock-blues italiana, con cui ha inciso tre album (tra cui un doppio live) e soprattutto ha suonato nei più importanti club italiani.

Con i Downtown, un supergruppo formato dal sassofonista Dick Heckstall-Smith, il batterista Mickey Waller  ed il bassista Bob Brunning, vere e proprie leggende del blues inglese, ha invece avuto la possibilità di suonare in Italia e all’estero.

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Suona con le figure più importanti della scena nazionale, tra le quali Fabio Treves e la sua band, Beppe Gambetta, in compagnia di Gene Parsons dei Byrds ed i genovesi Red Wine, una delle realtà più importanti in Europa per quanto riguarda il bluegrass.

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La carriera solista inizia invece nel 1990 e fino ad oggi sono stati prodotti, a partire dall’iniziale “On My Backdoor Someday”, ben undici album, che hanno permesso a Paolo di partecipare nel 1994 -unico artista italiano al “South by Southwest” di Austin, in Texas e di accompagnare, a partire dal 2002, con la sua band il grande Roy Rogers – virtuoso della chitarra slide e produttore di John Lee Hooker durante i suoi tour italiani.

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Nel 2003 inizia l’ attività anche con gli Slow Feet, un vero e proprio supergruppo italiano che vanta al suo interno Franz Di Cioccio e Lucio “Violino” Fabbri della Premiata Forneria Marconi, . Con questa formazione oltre a suonare regolarmente in tutta Italia ha anche pubblicato, nel 2007, un disco intitolato “Elephant Memory”

Paolo Bonfanti negli anni ha potuto lavorare con artisti quali lo statunitense Jono Manson, un incontro questo che ha portato nel 2003 all’album “Gamblers”, John Popper dei “Blues Travelers”,  David James, bassista e cantante dei “Fish Heads & Rice” con cui nel 2011 ha inciso “Purple House”, un album all’insegna del rhythm&blues e del soul.

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Per quanto riguarda la sua discografia recente si segnalano”Canzoni di Schiena”, un album del 2009 cantato in italiano e genovese, ideale seguito dell’EP del 2004 “Io non Sono Io”.

Del 2011 è invece “Takin’ a Break”, un album che trasuda folk, blues e canzone d’autore e che è fortemente radicato nella tradizione musicale d’oltreoceano, tradizione a cui sono fortemente devoti anche i  Black Crowes.

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Nel 2014 esce “Friend Of a Friend” con Martino Coppo. In questo album brani originali e reinterpretazioni si dividono equamente lo spazio a disposizione: dalla canzone d’autore americana, da Neil Young a John Prine e David Wilcox, al bluegrass, al blues, al folk e al gospel, con un tributo a Bill Monroe nello strumentale “WSM” (in una versione che si rifà in qualche modo agli Hot Tuna più acustici), dalle ballads d’autore come “Friend Of A Friend”,  ad insolite misture tra musica cajun e dialetto genovese come in “Via da Zèna”.

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Ultimo, per ora, nuovo album è “Back Home Alive”, registrato dal vivo nel 2015 a Casale Monferrato, dove ormai da anni Paolo Bonfanti si è trasferito. Compagni di “viaggio” in questo album sono Roberto Bongianino alla fisarmonica, Nicola Bruno al basso e Alessandro Pelle alla batteria, con Fabio Treves all’armonica ospite in “Guard Of My Heart”.

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Questa la scaletta della puntata (dove diversamente indicati, i brani sono estratti da “Back Home Alive”):

Cards (da “Excile In Backstreets)
Catfish Blues (“da Friend Of A Friend”)
Terror Time

Second World
Takin’ a Break
I’m just tryin’
Times ain’t changed at all
Guard my Heart
Slow Blues for Bruno
Via Da Zena (da “Friend Of A Friend”)