Lunedì 10, ore 17 – La Talpa: “Giusto o sbagliato non può essere reato” – Cancelliamo la Fini-Giovanardi!

Su 64.564 persone detenute, ben 23.094 lo sono per la normativa sulle droghe, la famigerata Fini-Giovanardi in primis, questo il dato fornito ad ottobre dello scorso anno dal ministro Cancellieri.  Sabato 8 febbraio a Roma si svolgerà una manifestazione nazionale. Ne parliamo con Alessandro Benzi, consigliere regionale di Sel, Domenico ‘Megu’ Chionetti, della Comunità di San Benedetto al Porto, Farbrizio Dentini, giornalista autore di “Canapa medica. Viaggio nel pianeta del farmaco «proibito»”, e Giovanni Mancioppi, del centro sociale Terra di Nessuno

“Ci sono almeno tre motivi che spingono per un cambio di politica sulle droghe -spiega Patrizio Gonella, presidente di Antigone in un articolo reperibile sul sito dell’Arci:

1) Motivi di ordine etico-filosofico. Tutto ciò che non lede la libertà altrui non può essere vietato e sanzionato.

2) Motivi di ordine giuridico-penale. Ogni reato per essere tale deve essere ispirato al principio di offensività, costituzionalmente protetto. Non si deve limitare la libertà personale, bene primario dell’individuo, quando il suo comportamento non lede alcun bene o interesse costituzionalmente rilevante. La legge Fini-Giovanardi sulle droghe è un contenitore di delitti senza vittime, dove anzi l’unica vittima è il consumatore.

3) Motivi di politica criminale. La war on drugs ha fallito. Le narco-mafie invece prosperano. È quindi il caso di cambiare strategia come molti investigatori e magistrati suggeriscono.

I prossimi giorni saranno decisivi. Il Parlamento dovrà convertire in legge il decreto del Governo diretto a contrastare il sovraffollamento. Quel decreto contiene una piccola norma in materia di droghe, diretta a rendere meno dura la mano per fatti di lieve entità. Giovanardi e Alfano si sono ribellati nel nome dello Stato etico. Speriamo che il Pd resista alla tentazione di un compromesso che avrebbe il sapore di una sconfitta culturale.

L’11 febbraio la Corte Costituzionale dovrà decidere se l’intera legge sulle droghe Fini-Giovanardi è illegittima o meno. La Corte di Cassazione, la Corte d’Appello di Torino e il Gup di Roma vi si sono rivolti certi che quella legge è nata in modo invalido.