LIBRO SU LIBRO 16/18

belardinelli

 

2018: QUINTO ANNO DI RADIO GAZZARRA, QUINTO ANNO DI LIBRO SU LIBRO!

Puntata n° 16, febbraio.

 

INTERVISTA \ ANTONIO BELARDINELLI in occasione dell’iscita del suo primo libro “Boxe and blues”. Consigliatissimo! Non perdetelo e seguite le presentazioni in giro per il mondo. Grazie Antonio!

 

NEWS

La corsara, ritratto di Natalia Ginzburg di Sara Petrignani, Neri Pozza

La parola ai giovani, Umberto Galimberti, Feltrinelli

Love, Fulvio Abbate, La nave di Teseo

Sangue di artista di Germano Celant, L’espresso – gli Azionisti Viennesi (1962), Gruppo Gutai, Yves Klein, Piero Manzoni, Marina Abramovic, Hermann Nitsch Gunter Brus

 

MUSICA

Chrysopée Electronique 20, IMEB, Compendium Internationale Bourges 2001, 2 CD

Beatriz Ferreyra: La ba-balle du chien-chien à sa mè-mère

Jacky Merit: Involution

 

Puntata dedicata ad Armando Misuri, un uomo, un poeta, un amico e tutto quanto ci mancherà.

 

IMEB

IMEB

 

NOTE AGGIUNTE

 

MUSICA – IMEB

IMEB (Institut international de musique électroacoustique de Bourges) era un centro di musica elettroacustica francese, uno dei Centri nazionali per la creazione musicale in Francia, attivo dal 1995 al 2011. Originariamente fondato nel 1970 come Groupe de musique électroacoustique de Bourges dai compositori Françoise Barrière e Christian Clozier, alla fine il collettivo si è evoluto cambiandone il nome a metà degli anni ’90. Nel corso degli anni, IMEB ha ospitato Concours International de Bourges, una delle più prestigiose competizioni per l’elettronica accademica in Europa. Dal 1971 al 2009, IMEB ha anche curato e organizzato 39 edizioni del famoso Synthèse Festival. Numerosi compositori di tutto il mondo hanno soggiornato come residenti a Bourges, producendo e registrando molti lavori innovativi e premiati all’IMEB.
Il Bourges Institute aveva due studi con strumenti analogici e digitali, sintetizzatori modulari rari e vari strumenti di elaborazione del suono, che sono stati continuamente aggiornati ed evoluti per fornire soluzioni all’avanguardia per comporre, registrare e mixare “nuova musica” in tutti i generi. Alcune tecnologie uniche, in particolare interfacce personalizzate per consentire l’interconnessione digitale completa di vari strumenti analogici pre-MIDI, sono state progettate e costruite nell’Istituto, oltre a diversi strumenti originali. L’ampio catalogo di opere prodotte da GMEB / IMEB in quarant’anni comprende la musica dei compositori principali del gruppo, come Françoise Barrière, Pierre Boeswillwald, Christian Clozier e Alain Savouret e brani di numerosi compositori in visita, tra cui José Manuel Berenguer ( Spagna), Gerald Bennett (Svizzera), Yves Daoust (Canada), Beatriz Ferreyra e Horacio Vaggione (Argentina), Sten Hanson e Erik Mikael Karlsson (Svezia), Georg Katzer (Germania), Maxence Mercier (Francia) e Nicola Sani ( Italia). Gli studi IMEB servivano anche da laboratorio per la ricerca scientifica in sintesi, composizione, diffusione polifonica del suono, interpretazione della musica elettroacustica in spettacoli dal vivo e nuove tecniche pedagogiche.

 (https://www.discogs.com/it/label/64250-IMEB)

 
AZIONISTI VIENNESI

“Vienna è la culla di artisti come Shiele, Klimt e Kokoschka dal temperamento forte e fragile allo stesso tempo, personalità angosciate da diverse turbe psichiche.
Vienna è l’ambiente dove nascono le teorie della psicanalisi teorizzata da Freud e da Jung: in questo clima si respiravano nuove concezioni, si avvertivano nuovi stimoli dettati dall’analisi delle ossessioni sessuali, dalle discussioni nell’ambiente culturale relative alle perversioni più forti e il confronto sulle metodologie terapeutiche. Dopo quasi cinquant’anni dall’inizio delle sperimentazioni psichiatriche, si sviluppa nella Prima Metà degli anni ’60 l’ “azionismo viennese”, una reazione alla chiusura mentale del dopoguerra certamente artistica ma anche sociale, antropologica e psicologica riflesso della presenza ancora forte in austria delle innovazioni freudiano.
Il gruppo si presenta da subito con un atteggiamento dissacrante, sado-masochista facendo del corpo il mezzo espressivo per eccellenza per una esternazione di malattie esistenziali. L’arte diventa la conseguenza di un gesto fisico e si assiste ad una netta inversione di percezione rispetto al passato: se prima il percorso creativo e  fruitivo dell’opera consisteva in un moto che procedeva dalla mente al corpo ora risulta il contrario, è il corpo che comunica alla mente e non viceversa. L’opera si trasforma anche in performance create da persone disposte a tutto, che si fanno cospargere il corpo di sangue, che interagiscono con le budella di animali squarciati, che subiscono azioni violente e sfacciate”. (Antartide.com)

 

Mauro Paolis 2018 – FB \ Instagram

 

 

 

Libro su libro

Ogni giovedì dalle 16 alle 17. Letture ad alta voce di storie noir: libri e racconti, poesie, deliri notturni, rassegna stampa e cinema. I miei luoghi oscuri, con molte stranezze sonore, tra musica jazz, colonne sonore e sperimentazioni elettroniche. Interviste a scrittori, librai, musicisti, poeti e alle passanti.

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